Introduzione e istruzioni per l’uso al Kit didattico per le scuole Le parole (ri)trovate

copertina kitQuesto è un kit pronto all’uso di insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori composto, innanzitutto, da parole: parole utili per parlare di violenza di genere nel modo corretto e parole necessarie per condividere un linguaggio comune dove un determinato significante dice un preciso significato. Le parole sono quindici ed ogni scheda comprende una parte concettuale, costituita dalla definizione della parola e dal suo inquadramento sociolinguistico, ed una parte operativa nella quale si propongono una o più attività volte ad attivare direttamente le/gli studenti sui temi evocati dalla parola presa in esame.

Il kit, con le sue parole e le sue schede, andrebbe immaginato come una piccola valigia contenente l’indispensabile per un viaggio, un viaggio che può variare a seconda degli interessi e delle curiosità che contraddistinguono un viaggiatore/una viaggiatrice da un altro/a. Per questa ragione, il kit non è organizzato secondo un ordine prestabilito, fisso, dal momento che il suo utilizzo dipenderà esclusivamente da che cosa l’insegnante e la sua classe vorranno esplorare. Non è un caso, infatti, che ogni scheda, avendo al suo interno continui rimandi ipertestuali ad altre parole, è pensata per non essere esaustiva di per sé, ma per essere comprensibile attraverso un approccio circolare al kit, in cui non esistono punti di partenza e punti di arrivo definitivi e, soprattutto, veri per tutti. Per questo motivo, non esiste un unico modo per servirsi del kit.

Di seguito, qualche proposta di itinerario di viaggio:

Un Itinerario storico/giuridico è consigliato se al centro del proprio interesse c’è la ricostruzione della cornice giuridica nell’ambito della quale si è storicamente evoluto il concetto di violenza di genere, nelle sue declinazioni più comuni, in Italia, in Europa e nel mondo. Tappe consigliate: Convenzione di Istanbul – Femicidio – Violenza sessuale – (Cyber)Stalking.

Un Itinerario linguistico/culturale è adatto se la necessità principale è, oltre a fare chiarezza sul significato delle parole che descrivono la violenza di genere e che ambiscono ad essere universalmente riconosciute, capire come un uso corretto del linguaggio possa favorire la conoscenza delle radici profonde del fenomeno. Tappe consigliate: Violenza di genere – Genere – Stereotipo di genere – Potere – Mainstreaming di genere.

Un Itinerario sociale/civile è appropriato se l’esigenza è quella di riflettere sull’esperienza affettiva e relazionale delle singole persone, donne e uomini, non solo in una dimensione private e intimistica ma che sappia tradursi in un percorso più consapevole della propria condizione di cittadine e cittadini. Tappe consigliate: Corpo – Identità di genere – Relazione di coppia – Assertività – Sessualità – Orientamento sessuale/Omofobia.

Nel caso in cui il viaggio porti con sé il bisogno di ulteriori esplorazioni, si tenga presente che ogni scheda offre in modo interattivo occasioni di approfondimento e si conclude sempre con l’indicazione di una bibliografia di base per ampliare le proprie conoscenze.

Non resta che augurare a chi legge Buon viaggio!