Profili biografici

In ordine di intervento:

SERENA BALLISTA

Formatrice esperta in studi di genere, feminist blogger e autrice, insieme a Judith Pinnock, di Bellezza femminile e verità. Modelli e ruoli nella comunicazione sessista (Lupetti 2012) e A tavola con Platone. Esercitazioni e giochi d’aula sulle differenze culturali, sessuali e di genere (Ferrari Sinibaldi 2012). Collabora dal 2010 con l’Unione donne in Italia e il Centro documentazione donna di Modena, delle quali è socia attiva. Ha studiato Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e l’Universität des Saarlandes di Saarbrücken in Germania, laureandosi con una tesi di ricerca, La medicalizzazione dell’evento nascita. L’esproprio tecnologico del parto e la sua legittimazione da parte delle donne, insignita del Premio Renata Bergonzoni.

MONICA MARTINELLI

Laurea in Giurisprudenza e master in Editoria presso l’Università degli Studi di Urbino, svolge gli ultimi anni di studio tra l’Ateneo urbinate, l’Universidad Autónoma di Madrid e il Ministero di Giustizia della capitale spagnola, dove si appassiona a quei temi sociali che la condurranno alla EMI di Bologna. Ha lavorato come illustratrice, traduttrice e ghostwriter. Per quattro anni è stata responsabile dell’ufficio stampa/marketing. Ha all’attivo la promozione e organizzazione del convegno internazionale “Violenza di genere, soluzioni possibili”, in collaborazione con la sezione spagnola di Amnesty International. Nel 2013 lascia la EMI per fondare la casa editrice Settenove.

STEFANO FERRARI

Giornalista professionista, da oltre vent’anni è uno dei volti del giornalismo sportivo della città di Modena. Caposervizio di TvQui e corrispondente per il Corriere dello Sport – Stadio, oltre ad avere all’attivo alcune pubblicazioni di carattere sportivo, da tempo si occupa di dare vita ad eventi di approfondimento sui valori dello sport, sulla storia delle manifestazioni sportive nonché di sensibilizzazione sociale. E’ fra gli artefici della campagna “Lo sport modenese dice no alla violenza sulle donne” dello scorso autunno.

ELISA COCO

Laureatasi in Scienze della comunicazione nel 2003, ha partecipato alla creazione dell’agenzia di comunicazione e organizzazione eventi Comunicattive, all’interno della quale è copywriter e responsabile ufficio stampa. Fa parte della omonima associazione di donne, che promuove campagne e progetti su genere e comunicazione. È impegnata dal 2001 in percorsi politici femministi e dal 2004 ha partecipato, insieme alle compagne del collettivo “Le Acrobate”, alla scuola estiva di genere e intercultura “Raccontar/si” organizzata dalla Scuola Italiana delle letterate e dall’associazione Il Giardino dei ciliegi. Ha collaborato con diverse testate cartacee e on line scrivendo di politica e cultura in un’ottica di genere. Ha lavorato come educatrice alle culture e pratiche di pace presso la Scuola di pace di Monte Sole e ha partecipato a progetti educativi in diversi istituti superiori a Bologna, svolgendo laboratori sul tema della violenza contro le donne e della comunicazione in ottica di genere.

SILVIA BONACINI

Giornalista pubblicista free lance e fotografa, si occupa di giornalismo, comunicazione politica e istituzionale, di progetti di ricerca e comunicazione presso il Centro documentazione donna di Modena. Già esperta del Ministero per l’Integrazione, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali fra cui Gruppo Espresso, Gazzetta di Modena, Il Manifesto, Alias. Ha lavorato alla consulenza di trasmissioni televisive per emittenti locali, producendo servizi giornalistici in ambito sociale e politico, documentari in ambito di genere per enti locali. Ha curato progetti di comunicazione, innovazione tecnologia e nuovi media con Derrick De Kerckhove e attività di ricerca su media e nuove tecnologie applicate all’informazione per l’editore Maggioli e presso l’Università telematica Uninettuno in collaborazione con La Sapienza, di cui ha curato l’ufficio stampa nazionale. Si è occupata di comunicazione politica istituzionale per le elezioni amministrative e politiche, è stata responsabile di uffici stampa nazionali e di diverse campagne sociali come quelle della Rete Primo Marzo e di Lasciatecientrare, sui temi immigrazione e genere.

DANIELA RICCI

Giornalista professionista free lance, si occupa di comunicazione sociale e in ottica di genere: dal 2001 ha progettato e curato attività giornalistica e servizi dell’informazione presso il Centro documentazione donna di Modena e presso diverse associazioni femminili della regione E.-R. Ha collaborato con varie testate giornalistiche, fra cui i quotidiani: Il Resto del Carlino di Reggio Emilia (1993/2006) e La Nuova Gazzetta di Modena (dal 2007) e periodici femminili nazionali quali Noidonne. Ha realizzato il volume: Da badanti ad assistenti familiari (Provincia di Modena 2009). Già delegata per i giornalisti nella Commissione Pari Opportunità del CUP (Comitato Unitario per le Professioni) di Modena, è tra le fondatrici del collettivo Giornaliste e Operatrici dell’Informazione ER, gruppo che dal 2010 si confronta e lavora sul rapporto donne e giornalismo e sulla condizione femminile nell’industria dell’informazione, tra rappresentanza e rappresentazione delle donne attraverso i media. E’ socia fondatrice dell’Associazione SHEnews, realtà formata da giornaliste e operatrici della comunicazione immigrate e italiane, attiva sui temi: genere, interculturalità, immigrazione e media.

SERENA BERSANI

Bolognese, giornalista professionista, lavora da oltre vent’anni nella carta stampata e si è occupata a lungo di cronaca nera e giudiziaria, principalmente all’Unità e a L’Informazione – Il Domani di Bologna. Per Newton Compton ha pubblicato Bologna giallo e nera (2013). Esperta di linguistica, ha pubblicato per Il Mulino Professione giornalista (2000) e, con Giuseppe Pittàno, L’italiano. Le tecniche del parlare e dello scrivere (Sonzogno 1993). Appassionata di storia locale e di storia delle donne, è autrice per Newton Compton di 101 Donne che hanno fatto grande Bologna (2012). Da molti anni impegnata nell’attività sindacale, è presidente dell’Associazione Stampa Emilia-Romagna. Attenta alle tematiche di genere e al corretto uso del linguaggio nella professione giornalistica, è componente del consiglio direttivo dell’associazione Giulia (Giornaliste unite libere e autonome).

NELSON BOVA

Giornalista professionista dal 1993. Per la Rai, redazione dell’Emilia Romagna, si occupa prioritariamente di temi sociali, quali minoranze, disabilità, rom, povertà eccetera. Già autore per 5 anni di una rubrica settimanale su questi temi nei Tg di RAI TGR, sia come produttore che autore ha realizzato con l’associazione Sequence Film diversi documentari e cortometraggi di fiction coinvolgendo in più occasioni sui temi della diversità decine di studenti delle scuole superiori. Dal 2008 presidente de “Il Tesoro Nascosto”, associazione che si occupa di favorire l’inclusione della disabilità, dal 2009 è membro di ”Europen Journalists for Diversity” del Consiglio D’Europa.

ROBERTA MORI

Consigliera regionale e Presidente della Commissione Pari opportunità dell’Emilia Romagna. E’ laureata in Giurisprudenza ed è abilitata alla professione di avvocato. La prima esperienza istituzionale nel 1995, quando viene eletta Consigliera comunale di Castelnovo di Sotto (RE), di cui diventa Sindaca per due mandati per la coalizione di centro-sinistra, dal 1999 al 2009. Consigliera provinciale di Reggio Emilia eletta nel collegio di Castelnovo di Sotto e Campegine, entra a far parte dell’assemblea e della direzione nazionale del PD a seguito delle Primarie per l’elezione del segretario. Eletta Consigliera in Regione con 7.573 preferenze, ha scelto di dimettersi dal Consiglio provinciale. Inizia giovanissima il suo impegno nel volontariato socioculturale presso il Museo Cervi di Gattatico. E’ componente della Consulta regionale degli Emiliano-Romagnoli nel mondo e presiede la rete associativa transnazionale di comuni, province e regioni italo-svedesi (SERN – Sweden Emilia Romagna Network).

GIOVANNA COSENZA

Laureata in filosofia, ha conseguito il dottorato in Semiotica sotto la direzione di Umberto Eco all’Università di Bologna, dove ha proseguito con una borsa di studio per attività di ricerca post-dottorato e infine ha preso servizio come ricercatrice nel 2000. E’ professore associato confermato presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna, dove insegna Semiotica e Semiotica dei nuovi media per la laurea triennale in Scienze della Comunicazione, Semiotica dei consumi per la laurea Magistrale in Semiotica. Dal 1 novembre 2009 al 31 ottobre 2012 è stata Presidente della Magistrale in Semiotica di Bologna. Dal 1 novembre 2012 coordina la laurea triennale in Scienze della Comunicazione di Bologna. Dal 2001 è titolare di corsi fondamentali presso l’Alma Graduate School dell’Università di Bologna: negli ultimi due anni ha tenuto il corso caratterizzante in lingua inglese Strategic Positioning and Online/Offline Reputation per il Master internazionale in Marketing, Communication and New Media. Dal 2003 è tutore presso il Collegio Superiore dell’Università di Bologna, presso il quale ha tenuto anche seminari avanzati. Dal 2 luglio 2013 è Presidente del Co.Re.Com Emilia-Romagna, il Comitato Regionale per le Comunicazioni dell’Emilia-Romagna, che svolge funzioni di governo e controllo del sistema delle comunicazioni sul territorio regionale per conto di Agcom e del Ministero dello Sviluppo Economico. Fra le pubblicazioni più recenti: le monografie SpotPolitik. Perché la «casta» non sa comunicare (Laterza 2012), Semiotica dei nuovi media (Laterza 2010, 2a edizione aggiornata e integrata), e la cura del volume Semiotica della comunicazione politica (Carocci 2007).

MARCO DERIU

Si laurea in Scienze politiche all’Università di Bologna e consegue il titolo di Dottore di ricerca in Sociologia presso l’Università di Parma. Attualmente è Ricercatore in “Sociologia dei processi culturali e comunicativi” presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali e docente di “Sociologia dei processi culturali e comunicativi” per la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Parma. Fa parte della redazione del quadrimestrale “La società degli individui” e collabora con numerose altre riviste. E’ stato direttore della rivista “Alfazeta” dal 1996 al 1999. Fa parte dell’Associazione per la Decrescita, dell’Associazione nazionale Maschile plurale e del Circolo della differenza di Parma. E’ inoltre socio del Circolo culturale “Grazia Deledda” di Parma. Ha curato i volumi: Gregory Bateson (Bruno Mondadori 2000); L’illusione umanitaria. La trappola degli aiuti e le prospettive della solidarietà internazionale (EMI 2001); Sessi e culture. Intessere le differenze (Edicta 2008). Assieme a Pietro Montanari e Claudio Bazzocchi ha curato il volume Guerre private (Il ponte 2004). Oltre a numerosi saggi in opere collettive, è autore dei volumi: La fragilità dei padri. Il disordine simbolico paterno e il confronto con i figli adolescenti (Unicopli 2004); Dizionario critico delle nuove guerre (Emi 2005); Acqua e conflitti (Emi 2007). Da ultimo ha curato, assieme ad Alessandro Bosi e Vincenza Pellegrino, il volume Il dolce avvenire. Esercizi di immaginazione radicale del presente (Diabasis 2009).

BARBARA MAPELLI

Da molti anni si occupa di educazione, formazione e cultura, con particolare attenzione alle culture di genere. È stata componente del Comitato pari opportunità del Ministero della Pubblica Istruzione e consulente presso il Ministero per le Pari Opportunità; ha insegnato Pedagogia delle differenze di genere presso la Facoltà di Scienze della Formazione all’Università di Milano Bicocca. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Badaracco, è vicepresidente della Libera Università delle donne; partecipa inoltre al gruppo «Suigeneri» presso la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Tra le ultime pubblicazioni: Dopo la solitudine. Pedagogia narrativa tra uomini e donne (Mimesis 2007); Soggetti di storie. Donne, uomini e scritture di sé (Guerini Scientifica 2008); Sette vite come i gatti. Generazioni, pensieri e storie di donne nel contemporaneo (Stripes 2010); Silenzi. Non detti, reticenze e assenze di (tra) donne e uomini, con Stefano Ciccone, (Ediesse 2012); Uomini in educazione, con Stefania Ulivieri Stiozzi, (Stripes 2012); Infiniti amori, con Alessio Miceli, (Ediesse 2013).

JUDITH PINNOCK

E’ psicologa e psicoterapeuta. Ha maturato una lunga esperienza nel campo della consulenza alle aziende e della formazione. Legati a questo ambito di attività ha pubblicato La scala di corda, strumenti per un giovane formatore (Franco Angeli 2004) e Voglia di lavorar … istruzioni per motivare e farsi motivare aldilà degli incentivi economici (Maggioli 2005). Esperta di femminismo e pensiero della differenza, ha pubblicato con Serena Ballista Bellezza femminile e verità. Modelli e ruoli nella comunicazione sessista (Fausto Lupetti 2012) e A tavola con Platone. Esercitazioni e giochi d’aula sulle differenze culturali, sessuali, di genere, (Ferrari Sinibaldi 2012). Scrive sul blog http://lestereotipe.wordpress.com/

LUISA BETTI

E’ giornalista professionista, esperta di diritti, violazioni e discriminazioni su donne e minori, e collabora con diversi giornali italiani e stranieri. Sui diritti delle donne è su Pagina99 con il blog Donne99, e sul Manifesto dove cura il blog Antiviolenza del giornale online. E’ presente sulla 27esimaora del Corriere della sera, ed è autrice della piattaforma d’informazione “Donne x Diritti” su “bettirossa.com” che ha un suo canale video su YouTube. Ha realizzato la video inchiesta sui bambini in carcere con le mamme in Italia, “Il carcere sotto i tre anni di vita”, per Rainews24, ed è tra le promotrici della Convenzione “No More” contro la violenza sulle donne – femminicidio, di cui è referente per GiULiA. Fa parte di Articolo 21, ed è una delle prime giornaliste in Italia ad aver affrontato e scritto su femmicidio – femminicidio, battendosi per far adottare i termini nelle redazioni e nel linguaggio comune.